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E brindo a chi è come me ar bar della rabbia e più bevo e più sete me viè sti bicchieri sò pieni de sabbia
8 marzo 2011
otto marzo
Perché si scrive ? Stamattina me lo chiedevo pensando alle cose che sono rimaste sempre uguali, a quelle che non torneranno più, a quelle che invece col passare del tempo si solidificano, attraversano le diverse fasi della tua vita e te le ritrovi sempre lì anche se sotto aspetti e forme diversi.
Vorrei raccontare le piccole cose, soffermarmi sui dettagli perché un giorno mi rileggerò e tutti questi grandi pensieri filosofici non mi serviranno a niente, non serviranno a formare un solo ricordo perché non sono ricordo e perché la mia vita un giorno sarà completamente diversa.
Un giorno sarò solo, un giorno non insegnerò più, un giorno non ci saranno più i miei genitori, la mia migliore amica, un giorno avrò problemi di salute e non saprò a che santo votarmi. Perderò la mia curiosità, prima o poi. Fosse anche un attimo prima di morire ma capiterà. E allora penserò, penserò che non ho scritto della signora col chiuahua, stamattina, della ragazza davanti a me, che scrive e poco fa mi ha lanciato uno sguardo.
Penserò che fuggo, fuggo sempre, fuggo dai miei occhi, non li uso, i miei occhi sempre tristi, desiderosi, desiderosi punto e basta. I miei occhi che chiedono e che sono la cosa che mi fa arrabbiare di più, la cosa più bella che ho ma che non riesco a sfruttare, da sempre, purtroppo da sempre.
Stamattina dicevo a me stesso, continuavo a ripetermelo come una preghiera, scrivi, cazzo, scrivi, scrivi se oggi c'è il sole, scrivi se hai preso un caffè, scrivi se hai messo il profumo che ti ha regalato Alessia, scrivi se hai pensato di andare dallo psicologo, per capire perché ti stressi tanto e senza motivo, non scrivere dei tuoi dubbi, delle riflessioni esistenziali che sono sicuramente utili adesso, ma non domani, scrivi, cazzo scrivi, che ti stai dondolando sulla sedia, che sei andato a Torino a rivedere la Juve, che hai restituito dei dvd che non sei riuscito a vedere, che è tornato il coinquilino, che hai voglia di rivedere la tua famiglia ma non puoi, che hai comprato tre primule ma che non le sai curare e che per questo loro moriranno prima o poi.
Scrivi che oggi c'è il sole.
Oggi c'è il sole.




permalink | inviato da miocuggino il 8/3/2011 alle 13:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Scherzi a parte, sai cosa sogno qualche volta? Di volare. Comincia come una corsa a perdifiato e allungo il passo sempre di più. Intato il terreno sotto di me diventa sassoso e ripido e ad un certo punto vado così veloce che non tocco nemmeno più terra. Galleggio nell'aria ed è bellissimo, bellissimo. Mi sento libera e al sicuro. Poi tutto d'un tratto mi rendo conto che sono completamente sola. E li mi sveglio. (500 giorni insieme)