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E brindo a chi è come me ar bar della rabbia e più bevo e più sete me viè sti bicchieri sò pieni de sabbia
1 gennaio 2012
Nel 2012
 

Nel 2012 mio nipote compirà due anni e io mi farò 1300 km per fargli gli auguri.

Nel 2012 uscirà il nuovo disco di Nina Zilli e io lo comprerò.

Nel 2012 mi iscriverò in palestra e forse dimagrirò.

Nel 2012 andrò per primo a vedere il nuovo film di Ozpetek.

Nel 2012 continuerò a fare politica.

Nel 2012 mi toglierò di dosso la sindrome chiamata “adesso esco e mi trovo una fidanzata”.

Nel 2012 farò come dice Stefano Benni “prima o poi l’amore arriva”

Nel 2012 compirò trentaquattro anni e mi sentirò un giorno più vecchio e un giorno più giovane.

Nel 2012 il numero 34 sarà quello che pronuncerò più spesso e sempre nel 2012 fuggirò la paura dei 40.

Nel 2012 ci sarà ancora qualcuno che mi chiamerà ragazzo. Nel 2012 ci sarà ancora qualcuno che mi chiederà se ho appena iniziato ad insegnare.

Nel 2012 insegnerò ancora almeno fino a giugno.

Nel 2012 forse a luglio farò di nuovo gli esami di maturità e so già che questa cosa mi piacerà ancora di più.

Nel 2012 leggerò di più.

Nel 2012 farò delle lunghe camminate.

Nel 2012 andrò di nuovo a Torino.

Nel 2012 andrò di nuovo al lago di Como e da solo, senza dirlo a nessuno.

Nel 2012 scriverò più spesso.

Nel 2012 cercherò di vivere con più leggerezza, con meno zavorre.

Nel 2012 farò il cammino di Santiago.

Nel 2012 mi guarderò dentro di più.

Nel 2012 andrò a porta Venezia, l’ultimo giorno di inverno.

Nel 2012 proverò ad essere più cinico almeno per una settimana.

Nel 2012 userò i miei occhi almeno per un’ora.

Ora e ancora.




permalink | inviato da miocuggino il 1/1/2012 alle 1:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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Scherzi a parte, sai cosa sogno qualche volta? Di volare. Comincia come una corsa a perdifiato e allungo il passo sempre di più. Intato il terreno sotto di me diventa sassoso e ripido e ad un certo punto vado così veloce che non tocco nemmeno più terra. Galleggio nell'aria ed è bellissimo, bellissimo. Mi sento libera e al sicuro. Poi tutto d'un tratto mi rendo conto che sono completamente sola. E li mi sveglio. (500 giorni insieme)