Blog: http://miocuggino.ilcannocchiale.it

ventinove dicembre

 

“Terra di nessuno (in latino terra nullius) è una locuzione che indica un territorio conteso o non chiaramente soggetto ad una autorità nazionale precisa.

Nell'uso più comune, l'espressione "terra di nessuno" definisce la striscia di terreno che divide le postazioni di due eserciti belligeranti.”

A me piace pensare anche che terra di nessuno voglia dire che ti trovi in un territorio che non ha nulla a che fare con quelli che hai esplorato in precedenza, hai appena superato la tua linea d’ombra, non solo la tua infanzia è lontanissima, ma anche il tuo presente, la cena di ieri, la vita che hai condotto (mi piace il verbo conducere) nell’ultimo anno, che hai condotto dove volevi tu anche se non con i risultati che volevi tu. E’ stata una lotta. Non bellissima, ma bella. A volte bello è meglio di bellissimo. Il bello sa di conquista, bellissimo sa di vittoria. Ho di nuovo marcato il territorio. Ci ho pisciato sopra per far vedere che ero stato lì.

(Ascolto i radiohead e penso. Potrei chiudere tutto in quelle righe e invece sento che c’è qualcosa in più, una forza che viene dal passato, qualcosa che non riesco a definire. Buon 2012)

 (Ogni giorno potrebbe essere l'ultimo. E te lo godi per questo ma mai abbastanza. Quello che non riuscivo a scrivere qualche ora fa viene fuori adesso. Evidentemente qualcosa sta davvero cambiando, i tempi con cui faccio le cose, i miei pensieri, lo sguardo che ho sul mondo, adesso, è completamente diverso. Più maturo, più sofferto ma non meno bambino. Ho voglia di esserci in quello che faccio, voglia di esserci di più, voglia di correre e di fotterlo il mio tempo. E' sempre lui che frega me, è sempre avanti. Pezzi. La parola pezzi ultimamente mi piace parecchio. Pezzi di te che non capisci, pezzi di famiglia che se ne vanno, che si spostano. Pezzi di vita che non torneranno mai più. E il tuo tempo come lo stai vivendo? Chissà gli altri, quegli altri che tante volte dico di osservare e capire se se lo domandano. Se i poco più che trentenni come me si chiedono tanto o poco se quello che stiano facendo sia davvero costruire il futuro. Non ci ho mai pensato così tanto a questa cosa. Oggi dicevo con amarezza mista a dolcezza che nella mia vita non ho fatto altro che lavorare, lavorare e prima studiare e mettere nello studio lo stesso impegno esagerato che metto nel lavoro che faccio. Ora però viaggio verso i 34 anni e non ho una fidanzata, non ho una moglie, non ho un bambino. Ho solo un lavoro, splendido che mi faccio bastare e a questa cosa non ci ho mai pensato così tanto e non l'ho mai pensata così tanto come un errore, come una cosa che non doveva essere fatta e che non deve essere fatta più. Vorrei che mi battesse di nuovo il cuore come solo io ricordo.)

Pubblicato il 29/12/2011 alle 12.29 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web