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puoi sempre respirare dopo

Sono abituato a vedere in quello che leggo qualcosa di più, metafore che magari l’autore non intendeva come tali. Così, correggendo il tema di una mia alunna, mi sono imbattuto in una frase che mi ha colpito,una frase bellissima all’interno di un tema lucido, limpido, fresco come solo i ragazzi sanno essere. Si parlava dello sport, del suo valore e significato,delle regole e di tutto il resto. Questa ragazza fa nuoto e a un certo punto scrive, a proposito dell’acqua e del respirare che questa ultima cosa la devi gestire in un modo diverso da come la gestisci quando sei fuori dall’acqua. Non devi respirare perché “ puoi sempre respirare dopo”. Da quando l’ho letta questa frase è diventata il mio motto; in questi mesi ho fatto il pieno di vita, sono stati mesi importanti, settimane in cui ho pensato pochissimo e sicuramente non nel modo in cui ero da sempre abituato, sono stato e sono ancora adesso al centro di vortici bellissimi, ogni giorno mille uragani mi portano avanti e indietro dal Kansas alla città degli smeraldi, come la mia amata Dorothy. E mi è passata e mi passa ancora tutta la vita davanti, la vita che credevo di aver vissuto, tutto ciò che fino a poco tempo fa avevo chiamato,prendendo a prestito un bel disco di Lorenzo, il mio “Ora”. Tutte le certezze che credevo di avere stavano solo aspettando di essere messe da parte. Tutto ciò che ho pensato prima di questo momento è stato spazzato via ma senza essere messo da parte, senza dimenticare nulla. Non so se c’entri qualcosa quello che diceva Snoopy: “Un’intera montagna di ricordi non eguaglierà mai una piccola speranza”.

E adesso che ho scritto tutto d’un fiato come se avessi nuotato, bracciata dopo bracciata, capisco ancora di più che ha avuto un senso non respirare in questi mesi, che era giusto immergersi senza paura di annegarci in quella vita perché è così che deve andare: Puoi sempre respirare dopo.

Pubblicato il 30/11/2012 alle 20.49 nella rubrica Diario.

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